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XLII Assemblea Annuale dell' Associazione Industrie Dolciarie Italiane
18 giugno 2008 alle 11:00:00
Innovazione nella tradizione:
questa la ricetta del successo dell’industria dolciaria nel 2007.
E all’estero i dolci italiani piacciono sempre di più …
Il settore dolciario è tra i settori più rivolti all’innovazione di prodotto, unica arma vincente per affrontare la mutevolezza del consumatore, che oggi presenta comportamenti d’acquisto difformi e spesso in contrapposizione: ad una esigenza di risparmio ed acquisto di prodotti primo prezzo, si affianca una grande attenzione e curiosità per i nuovi prodotti, specie quelli con finalità salutistiche.
Parlando all’Assemblea degli industriali del settore, all’A.I.D.I. aderiscono aziende piccole, medie e grandi, rappresentative di oltre l’80% della produzione dolciaria nazionale, il Presidente Umberto Rondani ha sottolineato come principalmente in questi ambiti che si stiano concentrando i nuovi lanci delle aziende dolciarie: sono i segmenti che mirano al benessere dell’individuo, quelli funzionali, naturali, nutraceutici, ecc.., che hanno registrato le crescite più apprezzabili, pur rivestendo ancora un peso limitato rispetto alle categorie tradizionali.
L’export dolciario si conferma la vera chiave di successo di tutto il settore: nel 2007 le nostre esportazioni sono cresciute in volume ed in valore per oltre il 5%. In cifra assoluta abbiamo immesso sui mercati esteri circa 625.000 tonnellate di dolci, per un valore di 2.095 milioni di euro. Il settore dolciario si è confermato tra i comparti alimentari più export-oriented destinando all’estero circa il 40% dei volumi prodotti; in valore la quota è stata di oltre il 20%.
Il comparto cioccolatiero è il nostro“fiore all’occhiello” all’estero. E non solo a livello europeo … gli Stati Uniti sono tra i nostri migliori clienti, mentre la Russia rappresenta un nuovo forte mercato. Le esportazioni sono fortemente cresciute anche verso Hong Kong, Emirati Arabi, Arabia Saudita, paesi definiti le “perle” dell’export dolciario italiano, per la grande richiesta di prodotti di alta gamma (praline e tavolette) al punto da suscitare tentativi di imitazione.
Nel 2007 il saldo della bilancia commerciale dolciaria ha toccato i 1.100 milioni di euro, in aumento del 6% rispetto al 2006.
A livello nazionale, il settore dolciario, seppur in crescita contenuta, continua a mostrare una certa dinamicità nel panorama alimentare. Il 2007 si è chiuso con un incremento della produzione nella misura dello 0,7% in volume e del 3,6% in valore rispetto al 2006. In cifra assoluta, la produzione dolciaria è stata di 1.765.000 tonnellate, per un valore di 10.600 milioni di euro.
In linea con la media del settore è stato l’andamento produttivo del comparto dei prodotti da forno (+0,8% a volume e +3,9% a valore) che pesa per circa il 60% sul totale dei volumi dell’intero settore e che ricomprende una molteplicità di prodotti, (dai biscotti e le fette biscottate per la colazione, dal panettone alla pasticceria da tè).
Molto bene anche il comparto cioccolatiero, (che rappresenta circa il 21% dei volumi della produzione dolciaria): con un incremento dell’1,9% in volume e del 4,3% in valore.