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storia della colomba
La storia della Colomba pasquale affonda le radici nell’antichità.
Le leggende sulla nascita di un pane dolce a forma di colomba (da sempre simbolo di pace ritrovata) sono principalmente legate al lunghissimo assedio che Re Alboino pose a Pavia nel 569 e che durò per ben tre anni. Alla fine la popolazione si arrese e alla vigilia di Pasqua l’assedio ebbe fine e Alboino poté entrare nella città. Mentre meditava sulle sorti di Pavia si presentò al suo cospetto un vecchio artigiano con dei pani dolci a forma di colomba: “Sire – disse il vecchio- io ti porgo queste colombe quale tributo di pace nel giorno di Pasqua”. I pani piacquero talmente al sovrano da fargli promettere rispetto per gli abitanti di Pavia.
Un altro episodio collegato alla nascita della Colomba è quello della vittoria del Carroccio sulle truppe di Federico Barbarossa al termine della battaglia di Legnano del 1176. Durante la battaglia infatti tre colombe si erano posate sulle insegne longobarde, favorendone la vittoria.
Ma c’è chi fa risalire le origini di un pane a forma di colomba addirittura ai tempi dei rituali greci ed egizi, e poi romani. Questa tradizione, che aveva funzioni magiche e votive furono poi acquisite anche dai cristiani, che fecero della colomba l’icona indiscussa della pace.
Senza dubbio però la diffusione della Colomba così come noi la conosciamo è merito della prima produzione industriale dell’azienda del milanese Angelo Motta, che decise di confezionare un prodotto dalla pasta simile a quello del Panettone, da poter gustare in occasione della Pasqua.
Nasce così, nei primi anni del Novecento la colomba moderna, un dolce con un impasto molto simile a quello del panettone, ma che si arricchisce di una copertura di glassa, mandorle e granella di zucchero.
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