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star bene con i dolci
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- Gli alimenti dolci, nutrienti e gradevoli, possono risolvere problemi di inappetenza e di rifiuto psichico e somatico del cibo, nell’infanzia anche nell’età adulta.
- Gli alimenti dolci possono essere di valido aiuto nelle convalescenze, quando l’organismo comincia a reintegrare le perdite subite durante una malattia.
- Un gelato, che non ha bisogno di essere masticato ed è facilmente digeribile e nutriente, può costituire un’alternativa interessante ad altri alimenti in presenza di disturbi dell’apparato gastroenterico.
- Un dolcetto, un cioccolatino o una caramella possono essere utile nell’esercitare un effetto rilassante sul sistema nervoso, attenuando stati di ansia e di depressione.
- Per gli anziani, il gusto dolce ha un’importante valenza psicologica, come hanno dimostrato alcune esperienze condotte in caso di riposo: l’inserimento dei dolci nella dieta delle persone della terza, quarta età e oltre, aggiunge un significativo valore nutrizionale e contribuisce a migliorare lo stato di benessere.
- Una porzione di dolce, non soltanto in sostituzione di alimenti meno graditi, ma anche come integratore della dieta delle persone in là con gli anni, permette il miglioramento di eventuali carenze nutrizionali e il recupero di certe condizioni psicofisiche, senza creare alterazioni metaboliche. Infatti, i carboidrati contenuti nei dolci sono facilmente assimilabili e la loro energia richiede un lavoro di trasformazione meno difficoltoso di quello normalmente impiegato per altri alimenti.
- Nelle diete dimagranti è consigliabile e spesso indispensabile contemplare la presenza dei dolci, anche per il ruolo che svolgono nella formazione della serotonina, neurotrasmettitore che modula l’appetito e regola l’umore.
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