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dolci e... dieta
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L’inserimento dei dolci nell’alimentazione quotidiana di chi segue un regime controllato consente una dieta più varia e fornisce nello stesso tempo tutti i nutrienti necessari all’organismo umano: è bene sapere, infatti, che la maggioranza dei dolci apporta carboidrati, lipidi, proteine, vitamine e Sali minerali, e solo pochi forniscono esclusivamente le cosiddette calorie vuote.
- La prima colazione, la cui importanza viene costantemente sottolineata dai nutrizionisti, può essere costituita da prodotti dolci da forno – come biscotti, fette biscottate, merendine – con latte, yogurt o succhi di frutta a seconda dei gusti.
- Il pranzo può essere sostituito da una bella porzione di dolce, che apporta circa 500 kcal (secondo il tipo di dolce). Ricordiamoci che questa quantità di calorie è quella prevista per un pasto in una dieta ipocalorica (cioè dimagrante); pertanto, chi segue una dieta normocalorica (cioè né dimagrante, né ingrassante), può mangiare anche un’altra portata e rinunciare o ridurre il pane.
- Due piccoli dolci possono tranquillamente costituire una cena, che può essere completata con un bicchiere di latte o un frutto.
- Infine, d’estate si potrà sostituire uno dei due pasti principali con un gelato a piacere, e uno dei due spuntini potrà essere a base di gelati a basso contenuto calorico.
- In qualsiasi situazione, una porzione di dolce può sostituire una portata; lo stesso risultato si può ottenere con la riduzione di tutte le portate.
Quindi, se si amano i dolci, è possibile seguire il seguente schema alimentare:
… a colazione: 4-5 biscotti o una merendina o una fetta di crostata con latte o yogurt o succo di frutta (dalle 300 alle 400 kcal).
… a pranzo: per chi è a dieta dimagrante sostituzione completa del pasto con una porzione di dolce (500 kcal circa). Per chi non è a dieta ipocalorica, sostituzione di una portata con un dolce o diminuzione della quantità di tutte le portate
… a cena: due piccoli dolci da forno monodose; in più (facoltativo) un succo di frutta o un bicchiere di latte (500 kcal complessive).
Ma… è bene non adottare questo tipo di alimentazione con regolarità per evitare di seguire nel tempo una dieta “squilibrata”; può essere tuttavia praticata tranquillamente, 1-2 giorni alla settimana. È utile ricordare, che è necessario variare quanto più possibile gli alimenti. Infatti i vari nutrienti si trovano più o meno in tutti i cibi, ma in quantità diversa dall’uno all’altro: nessun alimento li contiene tutti nella quantità che ci è necessaria e quindi non esiste l’alimento “completo” che da solo possa soddisfare tutti i nostri bisogni nutrizionali. D’altro canto non esiste neanche un alimento “insostituibile” in quanto ognuno ha certi pregi nutrizionali che però si possono trovare tranquillamente in altri alimenti. Di conseguenza per alimentarci in maniera adeguata dobbiamo imparare a variare la nostra alimentazione e utilizzare quindi i diversi cibi che abbiamo a disposizione in maniera tale da assicurare ogni giorno il giusto apporto nutritivo al nostro organismo.
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